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APPROFONDIMENTO: Cambia la Norma CEI 64-8


EI 64-8 / V3

 

Cambiano gli standard obbligatori per gli impianti elettrici negli appartamenti


          La pubblicazione della Variante 3 della norma CEI 64-8 sugli "Impianti elettrici civili” (edilizia residenziale), che è entrata definitivamente in vigore dal  1° Novembre 2012 , impone a tutti gli operatori del settore elettrico una serie di nuove prescrizioni circa i criteri e le dotazioni minime obbligatorie degli impianti in funzione di diversi livelli di prestazione degli stessi all'interno delle civili abitazioni. Pertanto, dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, 1° Novembre 2012, gli impianti che non si atterranno ai nuovi standard non potranno essere più dichiarati “Conformi alla Norma” ne realizzati a “Regola d’arte” a meno che il committente non rinunci espressamente alle dotazioni minime previste, redigendo una specifica nota che 'deroghi' la norma 64-8/3, fermo restando che le prescrizioni relative alla sicurezza degli impianti sono 'iderogabili' ed irrinunciabili sia per il committente che per lo stesso installatore.

Premesso che il livello dell’impianto elettrico è oggetto di accordo fra il progettista, l’installatore ed il committente, in funzione delle esigenze impiantistiche di quest’ultimo e del livello qualitativo dell’unità immobiliare nella quale si andrà ad operare, la nuova Variante V3 fornisce indicazioni precise circa le dotazioni minime obbligatorie (Livello 1) che l’impianto dovrà avere per poter essere dichiarato “Conforme alla Norma” ed eseguito a “Regola d’arte”. Fornisce inoltre due ulteriori indicazioni per le dotazioni impiantistiche di media entità (Livello 2) e dotazioni di pregio (Livello 3) con riferimento a diversi livelli di prestazioni e di fruibilità.

 

Il Livello 1 (definito “minimo obbligatorio”) individua la configurazione minima che dovrà avere un impianto perché possa essere considerato a norma. Esso prevede: 

- un numero minimo di punti-prese e punti-luce in funzione della metratura o della tipologia di ogni locale dell’appartamento; 
- un numero minimo di circuiti in funzione della metratura dell’appartamento; 
- almeno 2 interruttori differenziali in parallelo al fine di garantire una ulteriore protezione all’impianto ed evitare una buona parte di black-out totali dovuti a scatti intempestivi;


Il Livello 2 (di “buona qualità”) , rispetto al livello 1 prevede un aumento della dotazione e dei componenti, oltre ad alcuni servizi ausiliari integrativi quali il videocitofono, l’anti-intrusione e il controllo carichi. 


Il Livello 3 (con “dotazioni ampie ed innovative”) , oltre a un ulteriore aumento delle dotazioni, introduce diverse funzioni che aumentano le prestazioni dell’impianto e vanno anche a beneficio del risparmio energetico. L’impianto, per essere considerato di Livello 3, dovrà gestire attraverso la Domotica almeno quattro delle seguenti funzioni: anti-intrusione, controllo carichi, gestione comando luci, gestione temperatura, gestione scenari, controllo remoto, sistema diffusione sonora, rilevazione incendio, sistema antiallagamento e/o rilevazione gas. 

    

          Inoltre vengono poi stabilite alcune dotazioni che devono essere obbligatoriamente presenti negli impianti di qualunque Livello.

Essi sono:

-la potenza massima contrattuale dovrà essere come minimo 3kW per appartamenti fino a 75m² ed almeno 6kW per appartamenti oltre i 75m²;

-la montante che alimenta il Quadro appartamento a partire dal contatore dovrà avere una sezione minima di 6mm²;

-tutti i cavi dovranno essere sfilabili (concetto fino ad ora sempre consigliato ma mai reso obbligatorio);

-è consentito “l’entra-esci” per alimentare più prese energia ma solo fino ad un massimo di 2 scatole portafrutto consecutive;

-i Quadri dovranno essere dotati di interruttore Generale e dimensionati per il 15% dei moduli in più rispetto a quelli necessari con almeno 2 moduli di scorta;

-il conduttore di protezione (la messa a terra) dovrà arrivare all’interno del Quadro per permettere in futuro l’eventuale istallazione di scaricatori di sovratensione SPD;

-nei locali soggiorno, camera da letto o studio, dove viene installata una presa TV, essa deve avere accanto una o più scatole per la predisposizione di almeno 6 prese FM;

-il comando, situato all’interno, di punti luce esterni (balconi, terrazze, giardini) e in generale per tutti quelli non direttamente visibili, deve essere associato  a una spia, per la segnalazione dello stato di “acceso” dell’apparecchio comandato;

-viene consigliato che i punti prese FM della cucina e il punto presa destinato ad alimentare la lavabiancheria siano in grado di ricevere almeno una spina S30 (o più comunemente conosciuto come “tipo Siemens”);

-le prese FM in cucina che saranno istallate dietro a pensili o mobili e saranno inaccessibili dovranno essere comandate da un interruttore “bipolare”;

-viene raccomandato di predisporre, in prossimità dell’eventuale tubo di ingresso del gas nell’unità immobiliare, l’alimentazione elettrica  per  una eventuale elettrovalvola di intercettazione del gas;

 

 

 

C’è poi un aspetto sicuramente rilevante sugli interruttori differenziali, con due precisazioni:

1)  dovranno essere previsti almeno due interruttori differenziali sul Quadro dell’appartamento (vedi figure 1, 2 e 3);

2)  vengono raccomandati i differenziali di tipo A, in alternativa di quelli AC normalmente utilizzati, per i circuiti di alimentazione di alcuni elettrodomestici (lavatrici, condizionatori, ecc.). Nota: Quest’ultimo punto ha comportato anche la sostituzione della parte commento dell’art. 531.2.1.4 della norma CEI 64-8 dove vengono descritte prestazioni e tipologie di protezione offerte dai differenziali di tipo AC, A e B.

          Da ricordare che l’acquisizione o meno dell’esatto livello dell’impianto elettrico dovrà essere indicata sulla Dichiarazione di Conformità 37/08 dello stesso.

          Quella che segue è una tabella che riassume tutte le dotazioni sopra descritte suddivise per Livello (1, 2 o 3), ripartita per i vari locali dell’appartamento.

Tabella A - Numero di circuiti per unità immobiliare
La Variante V3 specifica il numero di circuiti necessari in funzione della superficie dell'unità immobiliare:

Superficie unità

Livello 1

Livello 3

Livello 3

< 50 m2

2

3

3

Da 51 m2 a 75 m2

3

3

4

Da 76 m2 a1 25 m2

4

5

5

Oltre 126 m2

5

6

7

 

 

Tabella B - Numero di punti luce per tipologia di ambiente
Variante V3 specifica il numero di punti luce minimo, livello per livello, a seconda della destinazione d'uso del locale. (nota: per ogni livello è prevista la plafoniera per l’illuminazione di emergenza, da 1 a 3 punti variabili con la superficie dell’appartamento)

 

Destinazione d'uso del vano

Livello 1

Livello 3

Livello 3

Ingresso

1

1

Angolo Cottura

-

1

1

Cucina

1

2

2

Lavanderia

1

1

1

Locale da bagno

2

2

2

Servizi (WC)

1

1

1

Corridoio

< 5 mq

1

1

1

> 5 mq

2

2

2

Balcone o terrazzo se > 10 mq

1

1

1

Ripostiglio se > 1 mq

1

1

1

Cantina / Soffitta

1

1

1

Box auto

1

1

1

Giardino   se > 10 mq

1

1

1

Altri locali (camera
da letto, soggiorno,
studio, ecc.)

fino 12 mq

1

2

2

da 12 a 20 mq

1

2

3

oltre 20 mq

2

3

4

 

 

Tabella C - Numero di punti prese per tipologia di ambiente
Variante V3 specifica il numero di punti prese FM minimo, livello per livello, a seconda della destinazione d'uso del locale.

 

Destinazione d'uso del vano

Livello 1

Livello 3

Livello 3

Ingresso

1

1

Angolo Cottura

2 (1)

2 (1)

3 (2)

Cucina

5 (2)

6 (2)

7 (3)

Lavanderia

3

4

4

Locale da bagno

2

2

2

Servizi (WC)

1

1

1

Corridoio

< 5 mq

1

1

1

> 5 mq

2

2

2

Balcone o terrazzo se > 10 mq

1

1

1

Ripostiglio se > 1 mq

1

1

1

Cantina / Soffitta

1

1

1

Box auto

1

1

1

Giardino   se > 10 mq

1

1

1

Altri locali (camera
da letto, soggiorno,
studio, ecc.)

fino 12 mq

4

5

5

da 12 a 20 mq

5

7

8

oltre 20 mq

6

8

10

(Nota: tra parentesi il numero di prese FM da predisporre sul piano di lavoro)

 

Tabella D - Numero di prese telefono / dati per vano
Tutte le prese devono avere accanto la predisposizione per 1 presa energia:

 

Superficie unità

Livello 1

Livello 3

Livello 3

fino a 50mq

1

1

1

da 51mq a 100mq

2

2

3

da 101mq in poi

3

3

4

 

 


 

 


Tabella E - Numero di prese TV per vano
Tutte le prese devono avere accanto la predisposizione per 1 presa energia:

Superficie unità

Livello 1

Livello 3

Livello 3

Cucina

1

1

1

Camera da letto

1

1

1

Soggiorno

1

1

1

Studio

1

1

1

Eventuali prese TV in altri ambienti devono avere accanto almeno una presa energia.

 

 

Gli schemi seguenti si occupano invece di come dovranno essere cablati i nuovi Quadri Generali degli appartamenti. Negli esempi che seguono abbiamo redatto (in modo esemplificativo) gli schemi dei Quadri dei rispettivi Livelli 1, 2 e 3. Tutti gli schemi sono stati creati per un appartamento di superficie compresa tra 50mq e 75mq.    

(Nota: Come detto, al variare della superficie, cambia il numero di circuiti – Vedi tabella A)

 

Fig. 1 - Quadro generale di Livello 1 (dotazioni minime obbligatorie)

Costituito da:

-n° 1 interruttore Generale Quadro, Magnetotermico 2x25A

-n° 1 interruttore linea Luce, Magnetotermico / Differenziale 2x10A - 0.03A - tipo AC

-n° 1 interruttore linea Prese, Magnetotermico / Differenziale 2x16A - 0.03A - tipo AC


Fig. 2 - Quadro generale di Livello 2 (esempio di dotazione  per appartamenti da 50 a 75 mq per l’acquisizione certificata del 2° Livello)

Costituito da:

-n° 1 interruttore Generale Quadro, Sezionatore 2x40A

-n° 1 sistema Controllo Carichi

-n° 1 contattore 2x16A - 220V, comandato da sistema Controllo Carichi

-n° 1 interruttore linea Lavatrice, Magnetotermico / Differenziale 2x16A - 0.03A - tipo A

-n° 1 interruttore linea Luce, Magnetotermico / Differenziale 2x10A - 0.03A - tipo AC

-n° 1 interruttore linea Prese, Magnetotermico / Differenziale 2x16A - 0.03A - tipo AC

 

Fig. 3 - Quadro generale di Livello 3 (esempio di dotazione per appartamenti da 50 a 75 mq per l’acquisizione certificata del 3° Livello)

Costituito da:

-n° 1 interruttore Generale Quadro, Magnetotermico / Differenziale 2x40A - 0.3A - tipo S

-n° 1 Scaricatore di sovratensioni SPD

-n° 1 sistema Controllo Carichi Domotico protetto da sezionatore a fusibili da guida DIN

-n°2 Attuatori Domotici 2x16A - 220V, comandati da sistema Controllo Carichi

-n° 1 alimentatore Sistemi Domotici in campo

-n° 1 interruttore linea Lavatrice, Magnetotermico / Differenziale 2x16A - 0.03A - tipo A

-n° 1 interruttore linea CDZ, Magnetotermico / Differenziale 2x16A - 0.03A - tipo A

-n° 1 interruttore linea Luce, Magnetotermico / Differenziale 2x10A - 0.03A - tipo AC

-n° 1 interruttore linea Prese, Magnetotermico / Differenziale 2x16A - 0.03A - tipo AC

 

 



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